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Il genio del gusto

14 Settembre 2015

Leggendo questo libro scopriremo come la nostra cucina sia stata in grado di accogliere lavorazioni e ingredienti da tutto il mondo per reinventarli e farli propri, costruendo attorno al cibo una cultura originale e una identità collettiva.

Giuseppe Fontana chef del ristorante Savini di Milano per 25 anni, dal 1905 al 1929, e poeta dilettante compose un’ode in onore del Panettone: “Né troppo secco, né troppo appassito, né troppo cremoso, né troppo asciutto, né troppo dolce, né troppo grasso, sei il dolce che piace a tutti”.

 

Queste righe sono tratte da “Il Genio del Gusto - Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo” di Alessandro Marzo Magno. Nel libro vi è un ampio capitolo dedicato al Panettone dal titolo “1564: l’anno del panettone e del pandoro”, nel quale vi è raccontata la storia del Panettone dalle origini, qui collocate nel 1564 grazie alla ricetta dei “pani de latte e zuccaro” fornita da Cristoforo da Messisbugo, ai giorni nostri citando anche Loison come “la piccola azienda di Costabissara che è riuscita per prima nel 2003 a portare panettone e pandoro sulle tavole coreane e vietnamite”.

 

Il genio del gusto - Scheda editoriale
Leggendo questo libro scopriremo come la nostra cucina sia stata in grado di accogliere lavorazioni e ingredienti da tutto il mondo per reinventarli e farli propri, costruendo attorno al cibo una cultura originale e una identità collettiva. Si svelano così le origini sorprendenti dei grandi protagonisti della gastronomia italiana: veniamo a sapere che la pasta ha origini arabe, che la pizza era preparata già dagli antichi greci, e che quando facciamo colazione al bar con caffè e croissant assaporiamo una bevanda turca accompagnata a un dolcetto che simboleggia la bandiera ottomana. Perché la cucina è sempre contaminazione, e migliora viaggiando e incontrando il diverso.

 

La grandezza del genio italiano è stata – ed è ancora – nel reinterpretare l'esotico, mescolarlo col casalingo e poi diffonderlo in tutto il mondo: la forchetta arriva a Venezia da Bisanzio ma è dall'Italia che si diffonde per il resto d'Europa; i bufali giungono in Campania e nel Lazio dall'Asia e poi la mozzarella conquista tutti i continenti; il barolo diventa il vino dei re e la produzione di prosecco si sta avvicinando a quella dello champagne. Ma Alessandro Marzo Magno racconta anche storie di innovazione e coraggio imprenditoriale tutte italiane: il carpaccio, inventato nel 1963 da Giuseppe Cipriani fondatore dell'Harry's Bar a Venezia; la macchinetta per il caffè espresso, nata dall'inventiva di un fonditore di alluminio che osservava la moglie fare il bucato; e la Nutella, il cui primo barattolo uscì dalle linee della Ferrero, ad Alba, il 20 aprile 1964, esattamente cinquant'anni fa. Il genio del gusto descrive così in che modo il mangiare italiano è riuscito a conquistare il mondo, imponendosi ovunque come sinonimo di qualità, di benessere e di autenticità.

 

Titolo: Il genio del gusto - Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo 
Autore: Alessandro Marzo Magno
Editore: Garzanti
Collana: Collezione Storica Garzanti 
Data pubblicazione. 2014 - 352 pagine 
ISBN 978881168293-6

 

Il Libro è disponibile presso la Biblioteca del Gusto Loison

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