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MARCO PEREZ, CHEF DI AMISTÀ 33 - BYBLOS ART HOTEL

  • Docente di Tecniche di cucina presso il Master della cucina italiana, Marco Perez da quasi un anno è alla guida di Amistà 33, nel cuore della Valpolicella, uno scrigno che racchiude opere d'arte contemporanea di immenso valore.

  • "Sono cresciuto con due culture molto diverse: un papà napoletano e una mamma dell’Alto Adige".

  • "Il mio ingrediente preferito? L'Anice stellato, che adoro sin da quando ero bambino!"

  • Per InsolitoPanettone Marco Perez ha realizzato tre nuovi piatti studiati su misura per Insolito Panettone

 

✎ Chi è Marco Perez

 

 

Marco, da quasi un anno sei alla guida del nuovo ristorante gourmet Amistà 33: ci racconti com'è nata quest'avventura?

Amistà 33 è un progetto nato per creare un angolo immerso nel lusso, nell’arte e dove star bene. Per me il lusso non è legato all’avere, al possedere. Oggi come oggi il lusso è avere del tempo da dedicarsi, cercando di vivere in uno spazio immerso nel bello e nel buono. Amistà 33 vuole essere tutto questo, un’esperienza unica da vivere appieno con tutti i sensi: gustare, toccare, ascoltare, vedere, sentire. Qui vogliamo far vivere l’arte e il gusto a 360°.

Cucini tra opere d'arte contemporanea di immenso valore, grazie alla famiglia Facchini che ha realizzato una mostra permanente presso il Byblos Art Hotel: tutto ciò è fonte di nuove ispirazioni nella tua cucina?

Quando sono arrivato mi ha colpito la quantità di opere d’arte presenti al Byblos Art Hotel, e un po’ alla volta mi sono diventate tutte familiari.

Più che dalle singole opere, quello che mi ha ispirato è la sensazione e la vibrazione che vivi nel momento in cui metti piede in questo luogo. Qui sei avvolto, affascinato, abbagliato da tutta questa espressione d’arte che sicuramente mi ha aiutato a liberare il mio io e sprigionare tutta la mia esperienza raccolta fin d’ora

Le tue radici sono partenopee e teutoniche: come hanno contaminato il tuo stile in cucina?

Sono cresciuto con due culture molto diverse: un papà napoletano e una mamma dell’Alto Adige e c’è una frase che definisce in pieno le mie radici: “Spaghetti alle vongole a pranzo e Canederli alla sera”, perché queste erano le abitudini quando ero bambino. Sono cresciuto con questi sapori differenti ma a me molto familiari, due culture che mi hanno enormemente influenzato. Oggi mi piace molto combinare la forza dei sapori del mare e la profondità della montagna con uno stile leggero e sentimentale,

 

 

Marco, sei docente di Tecniche di cucina presso il Master della cucina italiana, struttura formativa all'avanguardia di Creazzo, in provincia di Vicenza. A tuo avviso, come l'innovazione aiuta il lavoro in cucina?

Ho cominciato a insegnare al Master della cucina italiana 3 anni fa grazie ai Fratelli Alajmo. In questi anni ho capito che non c’è modo di esprimere un talento se non si hanno delle basi tecniche. Sono convinto che in passato abbiamo avuto tanti “talentuosi” che non hanno avuto tecniche sufficienti per esprimere il proprio saper fare. In cucina come in altri campi.

E’ fondamentale oggi insegnare ai ragazzi quali sono i mezzi e quali sono le vie migliori per raggiungere il risultato desiderato.

 

C'è un piatto o un ingrediente particolare che ti rappresenta ?

Sicuramente è l’anice stellato, una spezia che io adoro sin da quando ero bambino.

In verità nei miei piatti cerco di rappresentare me stesso, con la ricerca continua di nuove armonie di sapori grazie a inedite combinazioni.

 

In Italia non è facile fare rete tra chef: ci sono colleghi con cui di solito collabori e fai squadra?

E’ difficile creare una squadra tra chef, non tanto per rivalità, ma quanto per mancanza di tempo. Un cuoco lavora tantissimo e quel poco tempo libero che gli rimane lo deve dividere tra la ricerca, lo studio e la famiglia. Qui all’Amistà 33 abbiamo creato un progetto con alcuni colleghi che conosco da tanto tempo (Giuliano Baldessari, Alessandro Dal Degan, Pino Cuttaia, ndr) dedicato all’amicizia in cucina e nella vita. La cosa bella in questo progetto è trasmettere la nostra amicizia e la professionalità attraverso i nostri piatti. Amistà 33 in italiano antico vuol dire amicizia.

 

Social media, blog, internet: si può educare alla buona cucina e fare cultura anche con questi mezzi digitali?

Sì, si può fare cultura su questi mezzi. La cosa più difficile è indirizzare le persone alla scelta di uno strumento autorevole e credibile, e non è facile perché oggi la tv e internet propongono una vastissima scelta: tanta informazione qualificata ma anche altrettanta discutibile. Internet e media devono educare a fare esperienza, non essere approssimativi e superficiali, ma crearsi un proprio background ed entrare in profondità.

 

Marco: quali sono i progetti futuri?

Tanti. Sicuramente per l’anno prossimo l’obiettivo è quello di consolidare quanto stiamo già facendo ora e, perché no, portare a casa qualche riconoscimento.

 

 

I ❤︎ LOISON

 

 

Marco, come hai conosciuto Dario Loison?

La prima volta che ho incontrato Dario Loison è stato al centro formazione Esac di Vicenza. Purtroppo non c’è stato tempo per confrontarci, cosa che invece c’è stata durante l’evento che si svolge a Torreglia “A tavola con le Stelle del Nordest” e che ha portato oggi a realizzare i miei piatti per Insolito Panettone.

 

Tra tutta la gamma di prodotti Loison, qual è il tuo gusto preferito?

Quello che mi colpisce di più tra i prodotti Loison, non è il gusto in sé, ma la combinazione tra l’innovazione e il classico e per questo trovo che i suoi siano prodotti coerenti e trasparenti.

 

Come sono nate le ricette che proponi su InsolitoPanettone?

A me non piace l’idea di riadattare un piatto per una nuova occasione. Mi piace creare qualcosa su misura in base al prodotto che mi trovo davanti. Come è stato anche in questo caso, che ho realizzato tre nuovi piatti studiati su misura per Insolito Panettone

 

C'è qualche progetto che ti piacerebbe realizzare con Dario Loison?

Mi piace molto l’idea di creare un Panettone Fashion, ma ci sto ancora studiando. Di sicuro c’è che ci sarà spazio per un nuovo progetto con Loison!

 

Giulia Marruccelli

 

 

♨︎ Le Ricette di Marco Perez

 

 

 

♨︎ Il Ristorante - Amistà 33


Via Cedrare 78
Corrubbio di Negarine - VR
Tel. +39 045 68 55 555 - +39 045 68 55 583

info@byblosarthotel.com
www.amista33.it

Il ristorante gastronomico Amistà33 è aperto dal martedì al sabato dalle 19.30 alle 22.30

 

 

★ La Gallery

 

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