Cerca

Il senso della lumaca e altre storie - Persone, Paesaggi, Prodotti

Slow Food Editore su un progetto di Slow Food Veneto ha dato alle stampe un bel libro che racconta, con la passione che contraddistingue i membri della nostra associazione, le storie e le vite di contadini, agricoltori, trasformatori artigiani veneti. L’idea è di Gino Bortoletto, storico membro di Slow Food, che dagli anni Novanta segue e sostiene la chiocciola, prima come fiduciario della Condotta Slow Food di Treviso, poi come presidente di Slow Food Veneto, e ancora come presidente di Slow Food Promozione. Quasi trent’anni di unione che hanno rivelato le originali doti di interprete dei valori della nostra associazione. I testi sono invece di Lucio Carraro, maestro di scuola elementare e apprezzato scrittore, le lumacaillustrazioni sono di Matteo Scorsini.

Quanta passione, quanta energia e quanta vita ritroviamo tra le pagine di Il senso della lumaca e altre storie, un racconto narrato da più voci che va alla scoperta di un Veneto ricco di dettagli e di realtà uniche e indissolubilmente legate tra loro.  Si tratta infatti di storie che nascono e si sviluppano proprio nell’interazione tra persone, paesaggi e prodotti, i cui destini sono strettamente interconnessi e finiscono con il costituire quella complessa figura che è l’identità territoriale.

Sono sinceramente convinto che proprio la dialettica che si sviluppa tra gli elementi costitutivi del territorio sia uno degli aspetti più interessanti all’interno del vario e variegato mondo della gastronomia, perché in fondo ne è l’origine: è proprio dall’incontro delle persone con la propria terra che prende forma il paesaggio, nell’interazione tra le persone e il paesaggio che nascono i prodotti, e nell’insieme di paesaggio e prodotti che si definisce l’identità di una persona in quanto appartenente a un determinato territorio. Ed è poi tra la terra, le persone, il paesaggio e i prodotti che prende forma la gastronomia, come prendono forma le ventisei storie narrate in queste pagine.

Dobbiamo impegnarci sempre di più per difendere queste persone, questi luoghi e queste stesse storie. Tra queste pagine possiamo infatti riconoscer un vero e proprio spaccato di Terra Madre, dove la poesia del gesto incontra la necessità del produrre, dove un insieme di piccoli tasselli finisce con il costruire una figura più grande e completa all’interno della quale ognuno trova la sua collocazione, uno specchio nel quale guardare per realizzare una volta per tutte l’importanza degli allevatori e dei pastori che presidiano le nostre montagne, dei pescatori che sanno ascoltare il mare, degli artigiani e delle aziende che decidono di trasformare la materia prima rispettandola, dei contadini che non sacrificano una varietà autoctona a favore dell’ultimo ibrido super produttivo, degli chef che tengono le mani in paste e i piedi ben piantati per tera.

Quest’anno Slow Food compie trent’anni, Terra Madre è alla settima edizione. Il percorso che abbiamo cercato di tracciare comincia a essere significativo, e sin dall’inizio di questa avventura abbiamo cercato di distillare la complessità dei sistemi con cui ci confrontiamo arrivando a ridurla alle parole “Buono, pulito e giusto” quando riferite al sistema alimentare che vorremmo. Trovo che le realtà che  ritroviamo descritte con semplicità ed efficacia tra queste pagine siano proprio l’immagine esemplificativa di questo paradigma teorico che vuole sottolineare come nessun piacere possa nascere dove i nostri territori e le persone che li abitano non vengano rispettati.

Lungo questo cammino abbiamo imparato come siano proprio queste storie la linfa vitale del nostro lavoro, il sale del nostro impegno. Storie che sono allo stesso tempo sia il mezzo sia il fine, che generano e diffondo in noi l’urgenza dell’impegno sia in quanto divulgatori e sia, sopratutto in quanto cittadini co-produttori.

La straordinarietà di questa lettura sta proprio nel potere assolutamente inusuale che viene depositato silenziosamente tra le mani del lettore: il potere di scrivere il capitolo successivo. La possibilità di aprire gli occhi su realtà sconosciute, o conosciute marginalmente, guadagnano la gusta prospettiva per potere dare alla storia la svolta che crediamo giusta. Questo è un libro che domani, dopo averlo letto, ognuno di noi continuerà a scegliere nella propria vita di tutti i giorni, nelle proprie scelte alimentari e nel rispetto della Terra Madre.

Carlo Petrini

 

 

Capitolo 12

La vaniglia del Madagascar

Dario e Sonia seguono il prodotto come un figlio, dal concepimento alla nascita, ne curano gli ingredienti costitutivi, lo accompagnano negli stadi evolutivi fino a vestirlo, orgogliosamente, a festa.

 

 

Titolo: Il senso della lumaca e altre storie
Sottotitolo: persone, paesaggi, prodotti illustrati da Matteo Scorsini
Autore: a cura di Gino Bortoletto
Editore: Slow Food
Edizione: Anno 2016, 174 pp.
ISBN: 978-88-8499-463-9

 

Il libro è disponibile presso la Biblioteca del Gusto Loison

torna indietro