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La Liquirizia: origini, proprietà e usi

17 Marzo 2016

Per la realizzazione dei Biscotti alla Liquirizia e del Panettone alla Liquirizia e Zafferano Loison viene utilizzata Liquirizia Dop di Sibari, una radice che veniva usata come medicinale già 4.000 anni fa in Egitto per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive.

Ecco un viaggio nel balsamico mondo della liquirizia.

 

LE ORIGINI

La parola “Liquirizia” viene dal greco glykys (dolce) e rhiza (radice) che significa “radice dolce”. Originaria del Medio Oriente, veniva usata come medicinale in Egitto 4.000 anni fa.

 

 

LA PIANTA

La Glycyrrhiza Glabra è una pianta erbacea perenne della famiglia Fabaceae, con fusto eretto e robusto, alta dai 30 cm a più di un metro. I fiori di colore blu-violetto sono visibili tra giugno e luglio e formano delle spighe. I frutti sono bacelli contenenti da due a sei semi, di colore bruno.

La liquirizia è una pianta molto vigorosa e tende a diffondersi con facilità in aperta campagna, proprio come una pianta infestante.

 

 

LA RACCOLTA

Le radici della liquirizia si raccolgono tra settembre e ottobre, quando la pianta è nella fase di riposo, da esemplari di almeno tre anni e si fanno essiccare al sole ad una temperatura massima di 35 °C. Presentano quindi un colore giallo zolfo e un sapore dolce.

 

 

L’ESTRAZIONE

L’estratto di liquirizia si ottiene triturando le radici e facendole bollire in acqua. Successivamente si passa alla fase della concentrazione, facendo lentamente evaporare il liquido eccedente, e della depurazione, fino ad ottenere una massa nerastra.

 

 

PRINCIPIO ATTIVO

Il principio attivo più importante è rappresentato dalla glicirrizina, concentrata principalmente nelle parti legnose della pianta, che è 50 volte più dolce del saccarosio.

Nella liquirizia sono presenti flavonoidi (liquiritina), fitosteroli, saponine.

 

PROPRIETÀ

La liquirizia ha principalmente proprietà antinfiammatorie, digestive, espettorante e rinfrescante. Ad uso interno come antispasmodico e coadiuvante nei processi digestivi. Ad uso esterno la radice da masticare è un buon emolliente e antinfiammatorio della bocca e delle gengive.

Attenzione: in quantità elevate la liquirizia può provocare ipertensione e ritenzione idrica

 

 

USI DELLA LIQUIRIZIA

Oltre che nei dolci, la liquirizia è utilizzata nell'industria della lavorazione del tabacco, sia in quello da fumo che da fiuto; talvolta è impiegata come additivo nella produzione di birra.

 

 

Il MUSEO

Il Museo della liquirizia di Rossano (Cs) espone al suo interno gli attrezzi utilizzati nella lavorazione, nella commercializzazione, e nell'estrazione della radice da cui si ricava la liquirizia, oltre ad abiti, oggetti, manoscritti legati alla famiglia Amarelli. Si tratta dell'unico museo italiano su questa tematica.

 

 

LA LIQUIRIZIA IN LOISON

Per la realizzazione dei Biscotti alla Liquirizia e del Panettone alla Liquirizia viene utilizzata Liquirizia Dop di Sibari. Nel Panettone è abbinata allo Zafferano, che insieme creano un gusto intenso e allo stesso tempo armonico di sentori balsamici che solleticano il palato.

 

 

LA LIQUIRIZIA IN CUCINA CON I GRANDI CHEF AMICI LOISON

La Polvere del Panettone Loison Liquirizia e Zafferano è utilizzata da molti chef Amici di Loison per le loro ricette. Eccole:

 

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