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Vaniglia: il segreto e la scoperta

16 Settembre 2014

Il segreto dei Totonachi

 

Circa duemila anni prima della scoperta dell’America i frutti della vaniglia erano già conosciuti e utilizzati dai Totonachi, una popolazione messicana che risiedeva nel territorio dell’attuale Veracruz. I Totonachi chiamavano xa’nat la vaniglia che cresceva spontanea nella foresta tropicale; la raccoglievano, ne lavoravano i frutti e la usavano come medicinale contro ferite, disturbi a polmoni e stomaco.

Gli Aztechi conobbero i frutti della vaniglia quando sottomisero i Totonachi: la chiamavano tlilxochitl, “fiore nero”, alludendo al colore del frutto dopo la lavorazione. Gli aztechi usavano la vaniglia per aromatizzare la xocoatl, la loro bevanda a base di cacao e peperoncino riservata all’aristocrazia e ai soldati prima delle battaglie. 

 

Lo sapevi che…

  • Gli uomini totonachi amavano profumare il tabacco con la vaniglia mentre le donne i capelli, adornando il capo con una bacca di vaniglia
  • La vaniglia era chiamata “caxi-xanath” “fiore nascosto nella selva” e i Totonachi la offrivano ai propri dei in fumigazioni assieme alla resina del copale
  • Montezuma, sovrano azteco del Messico, ne faceva largo uso della xocoatl e lo servì al conquistatore spagnolo Hernán Cortés

 

La scoperta in Europa

 

Nel 1516 Hernán Cortés fece conoscere in Europa i semi di cacao, le bacche di vaniglia e la xocoatl. La bevanda messicana, tuttavia, non fu particolarmente gradita così com’era, e soltanto con l’aggiunta dello zucchero e del latte, divenne più apprezzata e presso le corti europee venne in auge la cioccolata calda aromatizzata alla vaniglia. Successivamente, nel XVIII secolo, si iniziò a usare la vaniglia nelle bevande alcoliche, nel tabacco e nei profumi. Fu così che cacao e vaniglia, portati dagli spagnoli dal Nuovo Mondo, conquistarono l’intera Europa

 

Lo sapevi che…

  • Nel 1602 che Hugh Morgan, speziale della regina Elisabetta I, suggerì altri impieghi della vaniglia come aromatizzante, specialmente per i dolci
  • Al matrimonio tra Anna d’Austria (Sorella del fedi Spagna Filippo III) e luigi XIII fu servito cioccolato aromatizzato alla vaniglia
  • A Firenze, verso la metà Seicento, Francesco Redi, l'archiatra speziale presso la Corte di Cosimo dei Medici si dilettava a preparare il "Cioccolatte" con la con scorza di limone, vaniglia e altre spezie; era famoso per la cioccolata ai fiori di gelsomino, la cui ricetta si rifiutò sempre di diffondere.

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