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Il lungo viaggio della vaniglia

10 Novembre 2014

La scoperta

 

Per secoli i botanici europei non riuscirono a identificare con precisione quale fosse la pianta che produceva i frutti della vaniglia e fu solo nel 1628 che Francisco Hernandez, medico del re di Spagna Filippo II, inviato in Messico, fornì un’immagine piuttosto fedele di un ramo fruttificato di vaniglia.

All’inizio del XIX secolo che la pianta della vaniglia venne importata in Europa per essere coltivata e da qui raggiunse le isole dell’Oceano Indiano. Ma i tentativi di far produrre frutti alla pianta risultarono per lo più un fallimento per la mancanza dei suoi impollinatori naturali, le api del genere Melipona, un genere di api senza pungiglione. Così il Messico ebbe il monopolio del commercio della vaniglia dal XVI al XIX secolo.

Nel 1841 un giovane schiavo di Bourbon (oggi isola di Reunion) perfezionò un metodo pratico per l’impollinazione manuale dei fiori in modo che producessero frutti. Si arrivò così alla coltivazione commerciale della vaniglia fuori dei confini messicani. Oggi i principali produttori di vaniglia sono gli ex possedimenti insulari della Francia, come Reunion, le Comore e il Madagascar, che è il produttore più importante.

 

Lo sapevi che…

  • Grazie anche alla propagazione per talea i Totonachi avevano imparato a coltivarla quando gli esemplari spontanei della foresta cominciarono a scarseggiare 
  • Con l'abolizione della schiavitù, nel 1848, a Edmond venne dato il patronimico "d'Albius", correlato al colore del fiore di vaniglia.
  • Verso la fine del 1700 alcune talee di vaniglia furono trasferite nelle serre del giardino dello scrittore e politico  Charles Greville: cominciarono a fiorire qualche anno dopo, e l’evento ebbe grande risonanza

 

 

La diffusione

 

Dalla fine del Settecento gli spagnoli avevano introdotto la vaniglia nelle Filippine e, allo scopo di porre fine al monopolio spagnolo, i francesi e gli inglesi erano fortemente motivati alla coltivazione della vaniglia nelle proprie colonie.

I francesi la introdussero nelle isole dell’Oceano Indiano e nelle isole Hawaii, a Tahiti. In india fu portata dagli inglesi nell’Ottocento, nel Giardino delle Spezie della Compagnia delle Indie Orientali a Kurtallam; quando la regione era ancora un protettorato inglese, la coltivazione della vaniglia fu estesa anche in Uganda. A Giava gli olandesi portarono la vaniglia utilizzando talee provenienti da Anversa.

Sono i coltivatori di Réunion che nel 1880 introdussero in Madagascar la coltura della vaniglia. Le prime piantagioni vengono create sull'isola di Nosy Be. Successivamente prendono piede anche nelle regioni orientali della grande isola, soprattutto in quelle di Antalaha e di Sambava con un clima umido favorevole.

 

Lo sapevi che…

 

  • La vaniglia provocò una vera e propria infatuazione in Europa: nella corte di Francia Madame de Montespan, amante ufficiale del re Luigi XIV, la usava per profumare il bagno.
  • A Manila gli spagnoli avevano fondato un laboratorio di ricerca quando, ai primi dell’Ottocento, con diversi incroci si originò la Vanilla tahitensis.

 

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