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Enzo Gianello - Ristorante L'Altro Penacio, Altavilla Vicentina (VI)

3 Aprile 2015

Dario Loison racconta: "Con Enzo c'è una lunga amicizia che ci lega da molti anni: è stato il primo chef a cui mi sono rivolto, alla fine degli anni Novanta, per presentare e proporre il Panettone in forma diversa dal solito. Solo lui aveva quel guizzo creativo dovuto alla sua genialità".

“Penacio” è il nome di una storica trattoria in quel di Arcugnano, su per i Colli Berici, tra le preferite dai buongustai vicentini.
Da diversi anni c’è anche “L’altro Penacio”, ristorante di prestigio, dove lo chef Enzo Gianello mette in atto una cucina d’alto profilo, aggiungendo ai piatti della tradizione vicentina quelle proposte di pesce che gli hanno meritato le lusinghiere quotazioni della critica gastronomica.

 

 

Loison ♥ Penacio

 

Con Enzo c'è una lunga amicizia che ci lega da molti anni: è stato il primo chef a cui mi sono rivolto, alla fine degli anni Novanta, per presentare e proporre il Panettone in forma diversa dal solito ad un gruppo di ristorazione giapponese “Sunday's Sun”. Enzo preparò 4 piatti, dove il Panettone si presentava sotto varie forme geometriche distinte accompagnate da alcune creme e devo dire che i partecipanti furono stupiti dall'idea innovativa; solo lui aveva quel guizzo creativo dovuto alla sua genialità.

Tra i primi allievi di Vissani, Enzo è senza dubbio uno dei massimi protagonisti della scena culinaria vicentina da oltre trent'anni: grande professionista e notevole talento, sa trattare con mano felice sia carne che pesce, e i suoi piatti sono sempre impeccabili per armonia nel gusto, grande ricerca e per eleganza nelle presentazioni.

 

 

I ♥ Loison

 

Com'è nata l'amicizia con Dario Loison?

La nostra conoscenza è nata proprio dalla necessità di conoscere persone che avevano voglia di cambiare, voglia di cose nuove. Ci siamo trovati al posto giusto al momento giusto... Di Dario ho stima immensa: lui è riuscito a cambiare il core business della sua azienda durante gli anni Novanta, in tempi molto difficili, trasformando un prodotto senza identità a quello che oggi è un prodotto eccellente per qualità e bellezza.

 

Anche Lei come Dario Loison ha una mente particolarmente vulcanica...

Quando voglio fare qualcosa di strano di innovativo la prima cosa che faccio è una telefonata a Dario, che mi propone l'ingrediente giusto accompagnato dai giusti consigli.

 

Qual è il prodotto Loison che le ha colpito di più?

Più che un prodotto a cui sono particolarmente affezionato, mi colpisce molto il valore che Dario riesce a dare in ogni elemento, basti pensare al taglio del Pandoro in una certa maniera o l'aggiunta del Sale Marino di Cervia tra gli ingredienti; riesce sempre a stupire con nuove idee, vedi ad esempio il Panettone trasformato in Polvere o in crema.

 

Enzo Gianello, oltre trent'anni di esperienza in cucina e non sentirli

Ricordo che a metà degli anni 80 c'era il mio desiderio di fare una cucina nuova, una cucina diversa. All'Antica Osteria Penacio nascevano i primi assaggi, le prime degustazioni, scardinando così i canoni del classico menu composto dalle tradizionali portate antipasto/primo/secondo/dessert. Stiamo parlando di 30 anni fa in un contesto, i Colli Berici, dove la tradizione portava i clienti a chiedere la tipica “grigliata mista”, mentre in Italia e nel mondo esplodevano i concetti di una cucina di contrasti con Marchesi e Bocuse.

 

Il piatto che più la rappresenta?

Più che un piatto forse un ingrediente: il tartufo. Dal tempo dei miei nonni, da due generazioni quindi, nei Colli Berici si andava da Penacio a mangiare il risotto con i Tartufi.

 

Quando non cucina Enzo, cosa preferisce mangiare?

Qualcosa di semplice, anche una buona pizza.

 

C'è qualcosa di particolare che non ha ancora assaggiato?

Diciamo che quando c'è qualcosa che mi incuriosisce e che vorrei assaggiare prima o poi lo provo.

 

Qual è la sua cucina ideale?

Forse il massimo sarebbe uno stile culinario realizzato con tecnica giapponese, sapori italiani e cottura francese: i sapori che ci sono in Italia non esistono né in Giappone né in Germania!

 

di Giulia Marruccelli

 

Ristorante L'altro Penacio

Via Tavernelle 71

36077 Altavilla Vicentina (VI)

Telefono: 0444 371391

http://www.hoteltretorri.it/

altropenacio@infinito.it

 

“Penacio” è il nome di una storica trattoria in quel di Arcugnano, su per i Colli Berici, tra le preferite dai buongustai vicentini. Da diversi anni c’è anche “L’altro Penacio”, ristorante di prestigio, dove lo chef Enzo Gianello mette in atto una cucina d’alto profilo, aggiungendo ai piatti della tradizione vicentina quelle proposte di pesce che gli hanno meritato le lusinghiere quotazioni della critica gastronomica.

 

Il locale è raffinato, articolato in spazi che danno un senso di intimità. L’arredo ha toni caldi, elegante nel suo design moderno. Da una vetrata si scorge il camino per lo spiedo e la griglia. Nella carta dei vini, 200 etichette italiane – con predilezione per Triveneto, Piemonte e Toscana – oltre a una bella selezione di vini esteri. In bella vista, le bottiglie d’olio extravergine d’oliva del Veneto e dell’Umbria, accanto alla botticella di aceto balsamico di produzione propria.

A margine, una saletta riservata per banchetti con 40-50 coperti.

Il pesce arriva tutti i giorni da Venezia e dai porti dell’Adriatico in stupefacente varietà: crostacei, molluschi e le specie più pregiate anche per gli appassionati del crudo. Dal menu meritano specifica citazione l’antipasto con carpaccio di branzino e tartare di tonno, la deliziosa zuppetta di calamari e la scaloppa di tonno alla mediterranea.

Senza dimenticare “Il grande piatto del mare”, una proposta di degustazione con tutto il meglio offerto dal mercato. Il tutto, onorato da ottimo olio d’oliva e dai vini bianchi più appropriati.

 

 

Le ricette

 

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